Sintomi degli attacchi di panico e Diagnosi clinica del disturbo di panico


Sintomi e Diagnosi di Disturbo di PanicoDiagnosticare il Disturbo di Panico con il DSM-5

Per poter definire da un punto di vista clinico-fenomenologico un disturbo di panico (ex disturbo da attacchi di panico) occorre prima di tutto definire cosa sia un “episodio di panico”. Questo si rende necessario in quanto un attacco di panico non rappresenta di per sé un disturbo. I sintomi del panico, come tachicardia, sudorazione, sensazione di svenimento, tremori e altri sintomi elencati di seguito sono comuni ad altri disturbi psicologici sia manifestazioni di alcune patologie di natura di medico-generale come ipertiroidismo. Per una diagnosi corretta è quindi necessario tenere in considerazione sia i criteri di inclusione che quelli che esclusione ed è doverosa una diagnosi di tipo differenziale sia all’interno della casistica dei disturbi mentali sia tra sintomi di natura cosiddetta psicologica, condizioni medico-generali e reazioni a specifiche sostanze (sia farmaci che sostanze di abuso).

Dall’esperienza clinica presso i centri di psicologia emotocognitiva abbiamo notato che spesso i pazienti tendono a distinguere tra i concetti di crisi d’ansia attacchi di panico. Va ricordato che i due concetti sono esattamente la stessa cosa. Una crisi d’ansia e un attacco di panico sono la stessa identica manifestazione.

Episodio di Panico (i sintomi dell’attacco di panico)

Per la descrizione dei sintomi del panico ci riferiremo al manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali e, nello specifico di questa descrizione, al  DSM-5 (APA, 2013).  Di seguito riportiamo la descrizione proposta dal manuale.

“Un attacco di panico si presenta come un periodo preciso di intensi paura o disagio, durante il quale quattro (o più) dei seguenti sintomi si sono sviluppati improvvisamente ed hanno raggiunto il picco nel giro di 10 minuti:”

  1. palpitazioni, cardiopalmo, o tachicardia
  2. sudorazione
  3. tremori fini o a grandi scosse
  4. dispnea o sensazione di soffocamento
  5. sensazione di asfissia (mancanza d’aria)
  6. dolore o fastidio al petto
  7. nausea o disturbi addominali
  8. sensazioni di sbandamento, di instabilità, di testa leggera o di svenimento
  9. derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati da sé stessi)
  10. paura di perdere il controllo o di impazzire
  11. paura di morire
  12. parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio)
  13. brividi o vampate di calore.

Note per la Diagnosi di un Episodio di Panico

In caso fossimo in presenza di un numero inferiore a quattro sintomi un attacco di panico paucisintomatico che può orientare il clinico verso una diagnosi di disturbo d’ansia con altra specificazione. Per una diagnosi positiva di episodio di panico è necessaria la presenza contemporanea di almeno quattro sintomi su i tredici previsti dal manuale.

Diagnosi di di Disturbo di Panico

Definiti i criteri per un singolo episodio di panico è ora possibile procedere con la diagnosi descrittiva del vero e proprio disturbo di panico.

Per la diagnosi di disturbo di panico devono essere presenti entrambi i seguenti criteri diagnostici:

  1. Attacchi di panico (vedi sopra) inaspettati ricorrenti
  2. Almeno uno degli attacchi è stato seguito da 1 mese (o più) di uno (o più) dei seguenti sintomi:
    1. preoccupazione persistente di avere altri attacchi
    2. preoccupazione a proposito delle implicazioni dell’attacco o delle sue conseguenze (per es., perdere il controllo, avere un attacco cardiaco, “impazzire”)
    3. significativa alterazione del comportamento correlata agli attacchi

Il clinico valuterà la presenza o meno di agorafobia per un’eventuale comorbidità.
Lo psicologo dovrà valutare attentamente che gli Attacchi di Panico non siano dovuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso, un farmaco) o di una condizione medica generale (per es., ipertiroidismo) per questo tali condizioni dovranno essere escluse da un medico di riferimento. L’esclusione delle condizioni mediche generali è di fondamentale importanza soprattutto per il trattamento. Infatti in presenza di manifestazioni tipo panico dovute a condizioni mediche non è necessaria un terapia psicologica ma si interverrà sulle cause mediche alla sua origine. Qualora invece il disturbo di panico risultasse di tipo “funzionale” ovvero “psicologico” allora l’intervento sarà di tipo psicologico. Oggi è possibile intervenire, come spiega la psicologia emotocognitiva, con terapia psicologica breve di tipo riabilitativo senza uso di psicofarmaci e senza psicoterapia.

Lo psicologo, in sede di diagnosi, dovrà valutare che gli Attacchi di Panico non siano meglio giustificati da un altro disturbo mentale, come Fobia Sociale (per es., si manifestano in seguito all’esposizione a situazioni sociali temute), Fobia Specifica (per es., in seguito all’esposizione ad una specifica situazione fobica), Disturbo Ossessivo-Compulsivo (per es., in seguito all’esposizione allo sporco in qualcuno con ossessioni di contaminazione), Disturbo Post-traumatico da Stress (per es., in risposta a stimoli associati con un grave evento stressante), o Disturbo d’Ansia di Separazione (per es., in risposta all’essere fuori casa o lontano da congiunti stretti).

Per un corretto processo diagnostico differenziale è quindi sempre utile rivolgersi a professionisti adeguatamente formati in grado di utilizzare strumenti conoscitivi e d’intervento sempre aggiornati e allo passo con le nuove scoperte in campo scientifico di tipo psicologico.

Distinguere il Disturbo di Panico da Altri Disturbo d’Ansia

Un attacco di panico generato dalla vista di un oggetto o legato alla presenza di uno specifico pensiero o determinato da situazioni specifici in genere è una reazione a uno stimolo che consideriamo fobigeno e non rappresenta un disturbo di panico ma più probabilmente una fobia specifica.

Un attacco di panico che scaturisse dalla vista o dal pensiero dei ragni rappresenterebbe la reazione a una fobia specifica di insetti e animali. Un attacco di panico legato alla vista di sangue è più probabile che rappresenti la reazione alla fobia specifica tipo sangue-iniezioni-ferite.

Un attacco di panico in presenza di uno stimolo che ricorda un episodio traumatico è più probabilmente associato ad un disturbo da stress post-traumatico o acuto.

Un attacco di panico scaturito in seguito all’impossibilità di eseguire un rituale dopo un pensiero ossessivo oppure legato a un pensiero intrusivo è più probabile che sia una reazione associata a un disturbo ossessivo-compulsivo (DOC).

Altri Disturbi d’Ansia ai quali può essere associato un episodio di panico

  • disturbo d’ansia generalizzata
  • fobia specifica
  • fobia sociale
  • agorafobia
  • disturbo da stress acuto
  • disturbo da stress post-traumatico
  • disturbo ossessivo-compulsivo (DOC)
  • disturbo misto ansioso-depressivo

a cura del Dott. Marco Baranello

come citare questa fonte:
Baranello, M. (2017)
Sintomi e Diagnosi del Disturbo di Panico con il DSM-5
SRM Psicologia, panico.info, Roma 11.09.2017


Bibliografia di Riferimento

  • APA (2013) Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, quinta edizione (DSM-5). Raffaello Cortina Editore, Milano 2014.

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